Incentivi Automatici
Nel 2001 le leggi 341/95 e 266/97 sono state unificate in un unico strumento che, pur avendo le stesse caratteristiche, operavano l'una nelle aree depresse e l'altra su tutto il territorio nazionale.
Cosa è
E' un incentivo automatico, concesso sotto forma di bonus fiscale, a fronte di investimenti in tecnologia, impianti, macchinari, attrezzature e servizi, nell'ambito di un programma di sviluppo aziendale.
A chi serve
L'agevolazione è accessibile alle piccole, miedie e grandi imprese, appartenenti ai settori Estrattivo e Manifatturiero (lettere C e D) della Classificazione Istat, oltre alle imprese di servizi alla produzione, indicati nella circolare.
Sono escluse le attività dei settori sensibili, come indicati nella L. 488/92.
Cosa permette di fare
Sono agevolabili i programmi di investimento finalizzati alla realizzazione di:
• nuovi stabilimenti;
• ampliamento ,ammodernamento, ristrutturazione, riconversione, riattivazione e delocalizzazione di impianti produttivi esistenti.
L’acquisizione dei beni può avvenire tramite acquisto diretto, vendita con riserva di proprietà e locazione finanziaria (leasing). Viene anche accettato l’acquisto con pagamento dilazionato secondo la procedura, non agevolata, prevista dalla Legge n. 1329/65 "Sabatini".
Come opera
• Il Mediocredito Centrale, dopo aver verificato la regolarità formale della dichiarazione/domanda e la disponibilità delle risorse, trasmette alla Regione competente le risultanze di tali accertamenti.
• La Regione competente, entro 30 giorni dalla presentazione dell’istanza, effettua la prenotazione delle risorse secondo l’ordine cronologico di arrivo delle dichiarazioni/domande e lo comunica alle imprese richiedenti.
• La Regione competente, previa verifica da parte del Mediocredito Centrale sulla regolarità delle dichiarazioni, liquida l’agevolazione spettante nei limiti delle risorse prenotate e comunica il provvedimento entro 30 giorni dalla data di ricezione dell’istanza.
Cosa finanzia
Sono previste due categorie di beni agevolabili
• Investimenti fissi
• Investimenti mobili
I fissi, per loro natura, sono installati nell'unità produttiva dove viene realizzato il programma di investimenti, mentre i mobili posso servire le unità produttive rientranti nella regione per la quale viene richiesto l'incentivo.
Le spese ammissibili (IVA esclusa) sono costituite dal valore complessivo delle spese fatturate, incluse quelle di monitoraggio e collaudo (se effettuate dallo stesso fornitore di beni) per l'acquisto sia diretto che a rate o mediante locazione finanziaria di:
• macchinari e impianti;
• attrezzatura di controllo della produzione;
• unità e sistemi elettronici per l'elaborazione dei dati;
• programmi e servizi di consulenza per l'informatica e le telecomunicazioni forniti da pmi;
• servizi per l'adesione alla certificazione ambientale (Emas, Iso 14001);
• opere murarie di installazione dei macchinari e degli impianti, imballaggio, trasporto, montaggio e collaudo dei beni, nonchè i materiali di prima dotazione.
Gli acquisti possono essere effettuati:
• con acquisto diretto;
• con vendita con riserva di proprietà;
• con la Legge Sabatini, senza contributo in conto interessi;
• in locazione finanziaria non agevolata.
Cosa non finanzia
La legge 341 non concede contributi per le seguenti tipologie di spesa:
• Terreni e immobili;
• Sistemi di areazione e ventilazione;
• Impianti di riscaldamento e condizionamento;
• Impianti di illuminazione;
• Impianti di sorveglianza;
• Mezzi mobili targati;
• Iva, imposte, spese notarili, interessi passivi ed altri oneri.
Chi finanzia
Sono ammesse agli incentivi le imprese che rientrano nelle seguenti categorie della "Classificazione delle attività economiche ISTAT 1991":
• estrattive, di cui alle sezioni C
• manifatturiere, di cui alle sezioni D
• costruzioni, di cui alla lettera E
• di produzione e distribuzione di energia elettrica, di vapore ed acqua calda, di cui alla sezione F
• di servizi e telecomunicazioni, come indicato nella circolare.
Le attività comprese nei settori sensibili, sono soggette alla stessa normativa prevista per la Legge 488/92.
Sono esclusi gli enti non commerciali e le imprese in difficoltà finanziaria:
- per le società di capitali, se ha rilevato perdite per più del 50% del capitale e negli ultimi 12 mesi ne abbia perso almeno il 25%;
- per le società personali, se ha rilevato perdite per più del 50% dei fondi propri e negli ultimi 12 mesi ne abbia perso almeno il 25%;
- per le altre imprese individuali, qualora siano in corso procedure concorsuali per insolvenza.
Quanto finanzia
L’agevolazione consiste in un "bonus fiscale", da utilizzarsi in una o più soluzioni e, comunque, entro 5 anni, per il pagamento delle imposte che affluiscono sul conto fiscale delle imprese beneficiarie.
• Ai fini del calcolo dell’agevolazione, per ciascuna unità locale possono essere considerati, nell’arco di 12 mesi dalla prima dichiarazione/domanda (prenotazione delle risorse), investimenti fino ad un massimo di Lire 10 miliardi (pari ad € 5.164.568,90).
• La misura dell’agevolazione è articolata per dimensione dell’impresa beneficiaria (piccola, media, grande) e ubicazione dell’unità produttiva, ed è determinata in proporzione all’importo delle spese agevolabili:
| Ubicazione |
Legge n. 341/95
(Aree depresse )
|
Legge n. 266/97
(Intero territorio nazionale) |
Piccole
imprese |
Medie
imprese |
Grandi
Imprese |
Piccole
imprese |
Medie
imprese |
| Calabria |
65% |
50% |
65% |
| Campania, Puglia, Basilicata, Sicilia, Sardegna |
50% |
35% |
50% |
| Abruzzo e Molise |
30% |
20% |
30% |
Zone in deroga
(art. 87.3)
|
18% |
14% |
8% |
18% |
14% |
Zone obiettivo 2
e phasing out
|
15% |
7,5% |
/ |
15% |
7,5% |
| Restante territorio |
/ |
/ |
/ |
15% |
7,5% |
In quanto tempo
La Regione competente, previa verifica da parte del Mediocredito Centrale sulla regolarità delle dichiarazioni, liquida l’agevolazione spettante nei limiti delle risorse prenotate e comunica il provvedimento entro 30 giorni dalla data di ricezione dell’istanza di fruizione.
Cosa bisogna fare
L'impresa richiedente deve:
• presenta la dichiarazione/domanda successivamente all’emissione degli ordini di acquisto e alla ricezione delle relative conferme d’ordine, ovvero successivamente alla stipula dei contratti , entro il periodo di tempo previsto dallo specifico bando, presso gli sportelli abilitati delle banche del Gruppo Banca di Roma.
• realizzare gli investimenti entro un periodo massimo di 30 mesi dalla data di presentazione della dichiarazione/domanda di prenotazione delle risorse ed, entro un periodo massimo di 32 mesi dalla stessa data, deve inoltrare la richiesta di fruizione delle agevolazioni (con modalità analoghe a quelle di prenotazione) nella quale sono attestati i requisiti per l’accesso alle agevolazioni stesse e l’avvenuta realizzazione degli investimenti.Il limite massimo entro il quale devono essere realizzati gli investimenti varia da regione a regione.
• può utilizzare la suddetta comunicazione per pagare, presso il concessionario competente per territorio della riscossione dei tributi, le imposte che affluiscono sul suo conto fiscale, incluse quelle dovute in qualità di sostituto d’imposta, a decorrere dal trentesimo giorno successivo alla data di ricezione della comunicazione di liquidazione dell’agevolazione.
• Qualora i predetti termini non vengano rispettati, l’impresa decade dai benefici.
A chi rivolgersi
L'agevolazione è gestita dal concessionario del Ministero delle Attività produttive, attualmente il Gruppo Banca di Roma
Attenzione a
• L'investimento deve essere realizzato entro 12 mesi dalla presentazione della domanda/prenotazione delle risorse;
• I beni agevolati devono essere nuovi di fabbrica;
• I beni agevolati non possono essere distolti per un periodo di 5 anni;
• le opere murarie sono ammesse nel limite del 10% del costo di impianti e macchinari cui si riferiscono. |